Che cos’è Scientists’ Warning?

Articolo a cura di Valerio Vannucci, Presidente e Responsabile Sviluppo Software di iaiaGi S.R.L..
Ventisette anni fa a Washington D.C., l’UCS (Union of Concerned Scientists – Unione degli Scienziati Interessati)  insieme a oltre 1.700 scienziati provenienti da tutto il mondo, tra i quali la maggior parte degli allora vincitori dei premi Nobel nelle scienze (con anche il nostro Carlo Rubbia), redasse e firmò il primo Scientists’ Warning to Humanity (Avviso degli Scienziati all’Umanità). In quel documento, liberamente scaricabile dal sito Web dell’UCS (https://www.ucsusa.org/about/1992-world-scientists.html), venivano descritti i danni causati dal comportamento umano all’ambiente e venivano proposte cinque azioni correttive per evitare il collasso delle condizioni vitali del Pianeta:
  1. Tenere sotto controllo le attività dannose per l’ambiente per ripristinare e proteggere l’integrità dei sistemi terrestri da cui dipendiamo.
  2. Gestire le risorse cruciali per il benessere umano in modo più efficace.
  3. Stabilizzare la popolazione.
  4. Ridurre e infine eliminare la povertà.
  5. Garantire l’uguaglianza sessuale e garantire il controllo delle donne sulle proprie decisioni riproduttive.
Il documento si chiudeva con un invito a tutte le nazioni del mondo ad agire immediatamente verso la transizione ad un  sistema di vita che si integrasse perfettamente con l’ambiente e che eliminasse totalmente le abitudini altamente  inquinanti della società dell’epoca. 25 anni dopo, un gruppo di scienziati riconsiderò quell’avviso per valutarne la risposta dell’umanità. Il risultato delle loro analisi fu molto angosciante. Con l’eccezione della riduzione dello strato di ozono, che protegge la vita sulla Terra dalle dannose radiazioni UV del sole, l’umanità non era riuscita a compiere progressi nel risolvere le sfide documentate nel primo avviso. Le cose erano ulteriormente peggiorate. Questo gruppo di scienziati reagì costituendosi nell’Alliance of World Scientists (Alleanza degli Scienziati del Mondo). Il loro studio, intitolato “World Scientists’ Warning to Humanity: a Second Notice” (“Avviso all’Umanità degli Scienziati del Mondo: Seconda Notifica”) venne pubblicato sulla prestigiosa rivista BioScience (https://academic.oup.com/bioscience/article/67/12/1026/4605229). Questo documento fu sottoscritto da oltre 20.000 scienziati di 184 nazioni. Scientists Warning è un associazione di cittadini del mondo che ha seriamente raccolto gli avvisi degli scienziati di cui abbiamo parlato finora. Di seguito, direttamente dal  sito Web www.scientistswarning.org, riportiamo la loro mission: Ad un certo punto ci siamo resi conto che l’umanità si è nascosta all’interno di una tana di coniglio dalla quale non sembra saper riemergere. Questo pantano è costituito dal credo nel Consumismo, con il suo insieme di dirigenti pubblicitari, banchieri, economisti, CEO, politici, ecc.. Abbiamo sviluppato un “sistema operativo” difettoso che insiste su una crescita economica infinita ed accelerata nonostante i suoi costi ecologici, vale a dire la distruzione della natura. Coloro che hanno firmato o approvato l’Avviso degli Scienziati (Scientists’ Warning) attraverso il nostro sito Web hanno mostrato una chiara comprensione di ciò che è sbagliato e di come ci dobbiamo orientare per evitare la peggiore destabilizzazione ecologica mai inflitta alla Madre Terra. Siamo quindi tutti de facto membri di ciò che chiamiamo Unione dei Cittadini Interessati della Terra (Union of Concerned Citizens of Earth).
“Il mondo dovrà iniziare ad ascoltare i buoni scienziati e non quelli pagati per giustificare sviluppi ingannevoli.”

Greer Hart
In questo momento storico, Scientists’ Warning costituisce, attraverso il suo sito Web ed il suo canale YouTube (https://www.youtube.com/c/upfsi), una delle più autorevoli fonti di informazioni per tutto ciò che riguarda le problematiche relative al surriscaldamento globale ed agli effetti dell’uomo sul Pianeta.