Quanto è differente la manutenzione di un’auto elettrica rispetto ad un’auto a combustione?

Articolo a cura di Enrico Melotti, sviluppatore presso iaiaGi SRL La manutenzione dei veicoli è in generale una spesa che viene trascurata o non presa in considerazione durante la selezione preacquisto. Viene spesso mascherata nei costi iniziali del veicolo e poi proposta come pacchetto “gratuito” per un certo numero di anni, in modo da assicurarne l’esecuzione nei propri centri autorizzati, con l’effetto di diminuire il nostro potere decisionale di dove e come farla.
Rispetto ad un veicolo a combustione, notiamo subito che per un veicolo elettrico ci sono particolari differenze. Partiamo dal motore in sé che non presenta catalizzatori da rigenerare, né oli né filtri da sostituire. Le masse alterne non esistono e vi sono all’interno solo due cuscinetti che permettono al motore elettrico di ruotare. Normalmente vengono garantiti a vita per non essere lubrificati. Già questo primo confronto risulta a favore dell’elettrico ma entrando nel dettaglio osserviamo quali siano le caratteristiche comuni ad entrambi i veicoli. Alcuni veicoli elettrici presentano riduttori o cambi molto semplici e come per le auto a combustione la sostituzione del loro olio lubrificante non  viene mai richiesta o è qualcosa di molto raro che per entrambi i casi non è rilevante. Rimangono all’interno della vettura i filtri abitacolo ed i liquidi refrigeranti. I primi richiedono la sostituzione periodica, mentre i secondi un controllo ed eventuale rabbocco. È necessario quindi ricordarsi che avremo sempre un filtro abitacolo da controllare e il livello del refrigerante da verificare. Ultimo componente, ma non meno importante, è l’impianto frenante. In una normale vettura le pastiglie dei freni vengono solitamente sostituite dopo 50000 km, diversamente da una vettura elettrica in cui questo chilometraggio si estende. La stragrande parte di queste auto, grazie alla frenata rigenerativa, che recupera l’energia della frenata e la immagazzina nelle batterie, favorisce un consumo inferiore di dischi e pastiglie. Tuttavia, rimane per entrambe le categorie la necessità di verificare il livello del liquido dei freni e la relativa bontà. Possiamo quindi capire come la manutenzione di un’auto elettrica sia decisamente meno impegnativa di quella di un’auto a combustione, tanto da quasi dimenticarsi di farla. Qui possono assisterci sistemi di diagnostica automatica molto più raffinati, poiché maggiormente integrabili nell’architettura del veicolo, che ci aiutano nel monitoraggio dello stato di  salute e ci avvertono anticipatamente dei guasti o degli interventi. Concludendo, prevediamo un cambiamento nelle competenze richieste al nostro meccanico di fiducia. Scomparirà la necessità di riparare motore a scoppio, iniezione, scarico, i problemi ai freni e al climatizzatore saranno molto meno frequenti. Continueranno come prima gli interventi a gomme, carrozzeria e luci. Saranno necessarie nuove competenze per installare i kit di retrofit e per gestire i problemi di natura elettrica e di ricarica. Come sostenitori di questa classe di veicoli, ci auguriamo che tali aggiornamenti vengano quanto meno favoriti.