Tesla è prossima ad eliminare il cobalto dalle sue batterie

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Oggi vi proponiamo un interessante articolo estratto da CHARGED – Electric Vehicles Magazine, nel quale Tesla afferma di avere praticamente eliminato il cobalto dalle sue batterie. Questa notizia è interessante sotto due aspetti: il primo perché il cobalto è un materiale estremamente inquinante e difficile da estrarre, lavorare e smaltire, il secondo perché i paesi produttori di cobalto non sono famosi per rispettare le condizioni di lavoro dell’uomo durante il processo estrattivo.
Segue la traduzione dell’articolo.

Tesla è prossima ad eliminare il cobalto dalle sue batterie

Pubblicato il 7 maggio 2018 da Charles Morris ed archiviato sotto Newswire, The Tech.

I produttori di batterie sono fortemente interessati a ridurre l’uso del costoso e controverso cobalto. La metà della produzione mondiale di questo metallo proviene dalla Repubblica Democratica del Congo, una terra devastata dalla guerra nella quale è consueto l’uso del lavoro minorile. Peggio ancora, l’elemento sta diventando costoso, infatti i prezzi del cobalto sono saliti al loro livello massimo negli ultimi dieci anni.

Nella sua recente lettera agli azionisti, Tesla ha confermato di avere tagliato l’uso del cobalto nelle celle utilizzate dalla Model 3, aumentando contestualmente il contenuto di nichel, e che le sue ultime batterie richiedo meno cobalto rispetto ai prodotti analoghi degli altri produttori. In una conference call con gli analisti, Musk ha affermato: “Pensiamo di poter ridurre la quantità di cobalto praticamente a zero.”

Tesla ha lavorato per ridurre la sua dipendenza dal cobalto “letteralmente per diversi anni e questo è stato estremamente utile a diminuire il costo complessivo per kilowattora, specialmente in seguito alle recenti variazioni di prezzo di certe materie prime,” ha confermato il CTO dell’azienda, JB Straubel.

Nella sua lettera agli azionisti Tesla sostiene che le celle delle sue batterie offrono la più elevata densità di energia oggi disponibile sul mercato. “Abbiamo raggiunto questo risultato riducendo significativamente il contenuto di cobalto in ciascun pacco batterie e contemporaneamente aumentando la quantità di nichel pur mantenendo una stabilità termica di livello superiore.”

 

Fonte Bloomberg